Pagine

venerdì 9 marzo 2018

Gli Anglomaltesi a Fiuggi

pagina in costruzione




doverosi ringraziamenti  
  a Bruno Ludovici  ed ad Andrea Giuseppini

Si prega  di citare la fonte in caso di utilizzo 
del testo e delle immagini

La presenza negli alberghi Fiuggi del nutrito gruppo di Anglo-Maltesi (che poi saranno trasferiti a Fraschette) crea  "lavoro" ai Carabinieri, alla Prefettura , all'Ispettorato Servizi di guerra






in vista del trasferimento da Fiuggi  a Fraschette  del gruppo anglo-matlese 
si ritiene  necessario che il dott Cecioni coadiuvi il direttore del campo Fantusati, per la sua conoscenza degli elementi indisciplinati e di assai dubbia fede




preparativi e indicazioni per il trasferimento a Fraschette
per il giorno 12 ottobre debbono essere trasferiti tutti i 780 internati a Fiuggi in modo che nei giorni successivi possano affluire i 2300 internati provenienti dall'isola di Melada


in previsione di più di 5000 internati si richiede per Fraschette altro personale , almeno altri sei agenti ed autisti













1 ottobre 1942, arriva a Fraschette il primo gruppo proveniente da Fiuggi, di sfollati libici



giovedì 1 marzo 2018


la vocazione agricola
del Campo Le Fraschette




Il 18 dicembre 1941, il sottosegretario all’interno Guido Buffarini-Guidi, autorizzò il Prefetto di Frosinone a provvedere alle forniture   per la costruzione del campoLe Fraschette . I lavori vennero eseguiti sotto la direzione del Genio Civile.
Nei primi mesi del 1942 l’Ispettorato di Guerra  chiese di costruire a Fraschette una colonia agricola su una superficie di circa 15 ettari. Ad una ricognizione eseguita in loco dall’Ispettorato provinciale dell’Agricoltura, il terreno disponibile per la colonia poteva avere una consistenza di 60/70 ettari.
Il 7 maggio 1942, presso la Prefettura di Roma, fu stipulato un contratto tra l’Ispettorato dei Servizi di Guerra e la Società Legnami Pasotti, per la costruzione di un villaggio di accantonamento per internati in località “Fraschetti” del Comune di Alatri.

 


Rimase aperta la questione dei terreni requisiti e non più utilizzati. I terreni, al momento, erano coltivati ancora dai vecchi proprietari, sebbene fossero ormai diventati proprietà dello Stato. La Direzione Generale dei servizi di guerra suggerì “di provvedere a far coltivare tali terreni dagli stessi internati conferendo il raccolto per il miglioramento del loro vitto, o regolare, se dal caso con contratti di locazione, le concessioni stesse”.  






 ###################



anche nel periodo che va dal 1946 al 1960 , l'agricoltura fa parte della vita del Campo  




gli internati richiedenti asilo coltivavano a orto piccoli appezzamenti di terreno , anche per sfuggire alla noia dell'attesa dell'espletamento delle pratiche per l'espatrio,

gli stessi poliziotti avevano i loro orti, soprattutto quelli che vivevano a Fraschette con la  famiglia.



Il Campo Fraschette  era molto ben curato con aiole fiori e giardini come si vede chiaramente in questa foto



per la manutenzione del campo gli internati che curavano il verde avevano anche diritto ad una paga mensile


  




Tutta la zona è da sempre coltivata, uliveti, vigne, orti .
 i giovani poliziotti partecipavano con gioia alla vita dei contadini




sullo sfondo è ben visibile il campo Le Fraschette , baracche muro di recinzione e torri di guardia






oggi , per salvare il Campo dal totale abbandono , si riparla di agricoltura e si affida il compito  alla scuola  e alle braccia e alla volontà di alunni e professori del nuovo indirizzo agrario dell'Istituto Pertini di Alatri





documentazione dall'Archivio centrale di Roma e dall'archivio di stato di Frosinone
si ringraziano  Mauro Pisani e  la famiglia Ciotti per le foto gentilmente concesse

Si prega di citare la fonte in caso di utilizzazione di testo e foto 


giovedì 14 settembre 2017

LA VITA DEI MILITARI
Le amicizie speciali  di Loredana


Loredana Pacioni è figlia di un poliziotto in servizio al campo Fraschette dal 1950
La sua famiglia viveva lì   e nel 53 arrivò Loredana.
Andarono via nel 55

Al campo erano nate delle solide e belle amicizie che si sono conservate nel tempo.
In occasione delle nozze di diamante di Giuseppina e Filippo , Loredana scrive la poesia che segue nella quale ricorda con affetto e simpatia le famiglie dei poliziotti di servizio al campo.

la bimba riccia sulla destra, in braccio al papà in divisa è Loredana


AMICIZIE SPECIALI

 di Loredana Pacioni
Questa storia che racconto
tiella a mente e ben di conto
è una storia di amicizia
quella vera e non fittizia
fatta di sincerità
grande stima e lealtà.

Nei lontani anni cinquanta
in quel sito di Fraschette
dentro piccoli casotti
stavan lì dei poliziotti
Stavan lì con le famiglie
con appresso figli e figlie
Pochi  soldi  ma che fà
quando c’è la gioventù
 non desideri di più.

Le famiglie più di dieci
io ricordo Margareci,
dentro ai soliti  due vani
ci vivevano i Graziani.
Se non sbaglio, bontà sua,
ci viveva anche la Bua.
Poi ricordo vagamente
che ci stava anche Parente
poi Li Sacchi con la moglie
col pancione e un po’ di voglie.
Con lo sguardo volto al cielo
e la mano sopra il cuore
Nino e Velia Calafiore.
Ecco poi il Sor  Iannucci
con un figlio piccolino
e un secondo appena  nato
un tantino lievitato.
Ma in quegli anni cari e buoni
arrivarono i Pacioni.
Dopo un anno sai che c’è,
venni al mondo pure me
che piangevo notte e dì
e la pace li finì.
Quindi ci pensò Filippo:
per le bende mi afferrava
ed al chiodo mi appiccava.

Si viveva in compagnia
tutti insieme che  allegria
ma se un bimbo si ammalava
tutti gli altri contagiava.
Mi ricordo dal racconto
che la tosse prese in tondo
e anche  Piero poverino
ti contagia il fratellino.
Quella tosse asinina
preoccupava Giuseppina
che prendeva il suo pupone
e con l’altre … via a Fumone

Poi il villaggio si scompone,
noi andiamo a Frosinone.
un ricordo di canzoni
Nilla Pizzi e Carla Boni.
Altri figli son venuti
piano siam cresciuti
c’è chi si fa sempre male
Giorgio e Rita dalle scale.
“Và Filì all’ospedale”…
Ma l’affetto non si perde
tutti al mare a Foce Verde,
le pasquette, le mangiate,
quelle belle tombolate
e la risata cristallina
della cara Giuseppina
e noi figli, stando fuori
sentivamo farfuglià
“o Gì puzzi schiattà.”
Un bel giorno il Sor Filippo
con la sua dolce metà
monta in sella e a Fondi va.
Ma ad un tratto… “ ma che fa!”
Il motore più non va.
Dopo un’ora scalmanata
“sagli Pè la so aggiustata”
ma la “prescia” che te fa
lascia Giuseppina là.

Nonni ora son chiamati
Perchè gli anni son passati
Molti poi non ci son più
ma ci guardan da lassù
per gridare tutt’ in coro:
“Questa si che è storia vera
dura da una vita intera”.
Questo  vostro  è un bel esempio
da cui trarre insegnamento.

19 Marzo 2006

A Giuseppina e Filippo
per le loro nozze di diamante,
con immenso affetto Loredana


si ringrazia Loredana Pacioni
per aver condiviso con noi i suoi ricordi

domenica 5 febbraio 2017

  
LA VITA DEI MILITARI
il lavoro, gli amici, lo svago 

foto di Paolo Ciotti     


1
1954

2
1953

3
1953

4
gennaio 1953

5
agosto 1953
la raccolta dei pomodori

6
1953

7
novembre 1953


8
 1951


9
1953


 10
1953
ufficiali del Campo


 11
1953
ufficiali del Campo 


12
novembre 1953



si ringrazia la famiglia Ciotti
 per aver condiviso con noi i suoi ricordi

  LA VITA DEI MILITARI
il lavoro, gli amici, lo svago 

foto di Melchiorre Benenati 
primi anni del 1950




1



2


3


4


5


6


le foto   furono gentilmente concesse  
personalmente da Melchiorre Benenati 


 LA VITA  ED IL LAVORO
dei militari al Campo

foto di Gennaro Infante
primi anni del 1950


1




2
 

si ringrazia la famiglia Infante
 per aver condiviso con noi i suoi ricordi